Approvato il Piano Nazionale Infanzia

Il Consiglio dei Ministri di ieri 10 agosto 2016 ha finalmente approvato il IV Piano nazionale di azione e di interventi per la tutela dei diritti e lo sviluppo dei soggetti in età evolutiva 2016/2017. Per l’individuazione delle priorità di intervento del Piano, si è partiti da un’analisi dei bisogni dell’infanzia e delle problematiche emergenti a livello nazionale e dalle tematiche che, a livello comunitario e internazionale, sono oggetto nel momento attuale di forte attenzione e rispetto alle quali è richiesta la concreta attuazione degli obblighi internazionali ratificati dall’Italia. La decisione del governo ha recepito e inteso dare valore alle indicazioni derivanti dalle osservazioni conclusive all’Italia da parte del Comitato Onu sui diritti del fanciullo,le indicazioni di modifica contenute nei pareri resi dall’Autorità Garante per l’infanzia e l’adolescenza, dalla Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza e dalla Conferenza unificata. e ha tenuto conto degli esiti del Terzo Piano di azione e delle priorità emerse nel corso della Quarta Conferenza nazionale sull’infanzia e l’adolescenza (Bari, 27 e 28 marzo 2014), Il Coordinamento CARE ha partecipato a quest’ultima Conferenza del 2014. Tra le tante azioni contenute nel piano segnaliamo: Promozione delle esperienze di auto mutuo aiuto tra famiglie adottive (es gruppi e percorsi di accompagnamento ) che favoriscano la creazione di una rete di confronto tra pari, valorizzando l’associazionismo di tipo familiare come generatore di innovazione e buone prassi di reciprocità tra pari. Sostegno all’applicazione delle linee guida MIUR per “Favorire il diritto allo studio degli alunni adottati” e valorizzazione dei Protocolli di intesa adottati a livello locale tra servizi pubblici, scuola e terzo settore per l’iscrizione, l’inserimento e l’inclusione dei bambini adottati. Promozione di luoghi di confronto a livello nazionale regionale e locale a cadenza regolare per favorire il dialogo tra amministratori e soggetti addetti ai lavori e la partecipazione della rappresentanza del terzo settore nei tavoli di coordinamento. Sostegno allo sviluppo del sistema di accompagnamento integrato (misto pubblico – privato) attraverso l’adozione dei POC (protocolli operativi regionali predisposti con la partecipazione di rappresentanti dell’Autorità giudiziaria minorile, servizi socio sanitari, EEAA, scuola e Associazioni Familiari) ponendo attenzione al sostegno a partire dalla fase dell’affidamento preadottivo, durante l’affidamento ” a rischio giuridico di adozione ” o “collocamento provvisorio”, fino alla fase post adottiva, con particolare attenzione alla fase adolescenziale. Aggiornamento da parte degli Enti autorizzati delle tabelle costi dell’adozione internazionale, garantendo maggiore trasparenza sulla modalità di pagamento dei servizi per le adozioni internazionali in Italia e all’estero. Promozione di un piano di diffusione dei contenuti delle Linee di indirizzo per l’affidamento familiare e degli esiti della sperimentazione, sostegno all’adozione, al post-adozione e all’affido familiare. Promozione della partecipazione delle famiglie alla vita della comunità locale delle reti di auto-mutuo-aiuto tra famiglie e di reciprocit