Chi ha paura dei bambini adottati?

COMUNICATO STAMPA

Ieri 11 febbraio il Miur, nella persona del suo Capo Dipartimento per l’Istruzione dott. Chiappetta, con una nota sospensiva ha revocato la Circolare 338 “Deroga all’obbligo scolastico di alunni adottati. Indicazioni. Ma chi aveva firmato la Circolare 338 solo il 4 febbraio 2014? Lo stesso dott. Chiappetta, il quale, evidentemente, dopo aver firmato, immaginiamo nella piena autonomia e discrezionalità che il suo ruolo gli impone, non deve essersi più trovato in accordo con se stesso e così per ristabilire la coerenza, ha cancellato il lavoro di 3 anni che i suoi uffici e dipartimenti hanno portato avanti col Coordinamento CARE e ha disconosciuto le attese e le speranze di migliaia di famiglie adottive.

Una mano a stabilire di nuovo il principio della coerenza la deve aver fornita il sig. Nocera, vicepresidente della FISH, classe 1937, che  ha suggerito al dott. Chiappetta una visione di matrice gerontocratica in cui riferiva di ventenni alle medie (oggi secondaria di primo grado) evidentemente ricordi di un tempo passato oggi non più attuale. Questa visione effettivamente datata della scuola, ritorna nella definizione di “parcheggio” data dalla FISH alla scuola dell’infanzia (che il sig. Nocera definisce ancora “scuola materna”) delegittimando così anni di progettualità e programmazione della scuola dell’infanzia che ha ormai, da tempo, una precisa funzione anche didattica e di sviluppo di quei pre-requisiti che consentono poi gli apprendimenti alla primaria.

Alle famiglie adottive, però, è stato immediatamente chiaro che il sig. Nocera stava facendo una discutibile sovrapposizione fra le tematiche che gli sono appartenute, il diritto allo studio dei bambini disabili, e il tema in oggetto della Circolare 338 “deroga all’obbligo scolastico di alunni adottati”. Era infatti sufficiente leggere la Circolare perché saltasse immediatamente all’occhio che la eventuale deroga di un anno è stabilita dal Collegio dei docenti solo in casi eccezionali e debitamente documentati. Il sig. Nocera e con lui il dott. Chiappetta potevano dormire sonni tranquilli che nessun ventenne avrebbe dovuto sostenere, in forza della Circolare 338, l’esame di stato del primo ciclo (ex esami di terza media). Appare chiaro, ma sembra necessario specificarlo, che i bisogni e le esigenze degli alunni adottati sono, nella sostanza, profondamente diversi, da quelli degli alunni disabili e sembra ovvio che si dovrà rispondere con strumenti diversi e soprattutto non ideologici. Chissà, poi, se tanta rigidità sull’ingresso alla primaria che la FISH reclama sia davvero condiviso ancora oggi da tutte le famiglie con bambini disabili che sappiamo essere spesso in affanno e preoccupazione sulla questioneDispiace comunque notare che non ci si sia fatti il minimo scrupolo o usata la minima prudenza da parte di organizzazioni che dovrebbero ben conoscere le ansie e le preoccupazioni di famiglie con bambini in difficoltà,  sebbene di natura diversa, a passare sopra alla legittima richiesta – per  bambini che hanno, tutti, un inizio vita molto difficoltoso –  di privilegiare la costruzione delle nuove relazioni familiari piuttosto che di rispettare alla lettera la data di ingresso nel sistema scolastico. Sottolineiamo, dal momento che sembra necessario, che nessuna famiglia adottiva ha intenzione di tenere i figli a casa in via definitiva non rispettando l’obbligo scolastico sancito dalla normativa italiana. 

Addirittura la FISH utilizza questa circolare per richiedere la riattivazione di un Osservatorio scolastico ministeriale sull’integrazione scolastica, non più attivo almeno dal 2009 e che vede il sig. Nocera tra i membri e che è forse il vero braccio di ferro tra la FISH e il MIUR che sta danneggiando le famiglie adottive italiane.

Chiediamo con fermezza che il MIUR dia immediatamente seguito alla Circolare 338 così come è stata firmata dal Capo Dipartimento dott. Chiappetta ricordando che il termine per le iscrizioni del prossimo anno scolastico è stabilito al 28 febbraio 2014.