Cinque principi per rimettere al centro il diritto dei bambini a crescere in famiglia

Le Associazioni e Reti di famiglie affidatarie aderenti al Tavolo Nazionale Affido, riunitisi a Milano il 25 ottobre 2019, “esprimono grande preoccupazione in merito al clima di sfiducia che va diffondendosi nei confronti dell’istituto dell’affidamento familiare, stimolato dal costante martellamento mediatico e da alcune iniziative istituzionali (al livello nazionale e locale) seguite ai recenti fatti di cronaca”. Nascono così i Cinque principi per rimettere al centro il diritto dei bambini a crescere in famiglia.
Le Associazioni e Reti del Tavolo Nazionale Affido si rendono disponibili inoltre a partecipare a percorsi di confronto istituzionale, anche in vista di eventuali riforme legislative, e a spazi di dialogo e interazione con i media al fine di favorire una adeguata informazione in materia, rispettosa dei principi contenuti nella Carta Treviso. E sulla base di queste considerazioni esprimono la loro preoccupazione sulle conseguente negative “per i bambini ed i ragazzi, legati alla campagna in atto di strumentalizzazione e di discredito dell’intero sistema di tutela dei diritti dell’infanzia, che coinvolge sia gli attori istituzionali preposti che le migliaia di affidatari che hanno accolto nel corso degli anni minorenni nelle loro famiglie, dedicandosi a loro con tanto impegno ed affetto e che svolgono un prezioso ruolo di protezione dell’infanzia” in una lettera al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.