FAMILY LAB 2 “NELLE NOSTRE MANI”

COMUNICATO STAMPA

Roma 17 ottobre 2015, Associazioni Familiari, Enti Autorizzati, Servizi Territoriali (legge 476/98), Rappresentanti delle Istituzioni e Politici si sono incontrati per discutere e trovare urgenti soluzioni sulle attuali criticità del sistema Adozioni.

Si è svolto a Roma il 17 ottobre 2015, su iniziativa del CARE (Coordinamento delle Associazioni Familiari Adottive e Affidatarie in Rete), nella splendida cornice del Complesso di Santo Spirito, sotto il patrocinio della Regione Lazio e di Roma Capitale, il Family Lab 2 “Nelle nostre mani”importante incontro tra Associazioni Familiari, Enti Autorizzati, Servizi Territoriali (legge 476/98), impostato sulla fattiva collaborazione e sul lavoro comune avviato nel precedente Familylab di maggio.

Molti gli interventi significativi delle istituzioni, dei politici e della società civile a cominciare dai  saluti istituzionali dell’Assessore alle Politiche Sociali di Roma, Francesca DANESE, che nel suo discorso ha portato l’attenzione dei presenti sulle molte emergenze che coinvolgono l’infanzia e sul ruolo fondamentale del volontariato a supporto degli interventi istituzionali.

Ha aperto i lavori il Presidente CARE, Monya FERRITTI  con una comunicazione sui risultati della rilevazione “Think & Tell” che ha posto in evidenza i nodi principali del percorso adottivo secondo le famiglie, gli Enti e le istituzioni che si occupano di questo tema.   I risultati hanno costituito la base di partenza dei gruppi di lavoro formati dai rappresentanti di 17 associazioni familiari del Coordinamento CARE, 4 regioni (Lazio, Emilia Romagna, Puglia e Trentino), e numerosi Enti Autorizzati e un Coordinamento di Enti. Circa un centinaio di persone che vivono quotidianamente, da punti di vista diversi, il divenire della famiglia adottiva. I gruppi si sono confrontati insieme alla ricerca di soluzioni condivise alle principali criticità del percorso adottivo, quali il tema della salute e della cura del bambino e della famiglia nel periodo “post adozione” (sostegno alla famiglia, percorso ”salute” dedicato,  coinvolgimento del sistema scolastico), le opacità e le difficoltà del percorso “pre adozione” (costi eccessivi, mancanza di trasparenza e di corretta informazione).

Dal confronto sono emerse proposte e questioni concrete, presentate alla tavola rotonda del pomeriggio, moderata da Sara DE CARLI di Vita, alla quale hanno partecipato il Sen. Aldo DI BIAGIO, il Sen. Stefano COLLINA, l’On. Milena SANTERINI, l’On. Giorgio ZANIN, l’On. Khalid CHAOUKI e il Dott. Francesco VITRANO, membro del direttivo dell’AIMMF. Sono intervenuti con un messaggio l’on. Michela Vittoria BRAMBILLA, l’on. Vanna IORI e l’On. Emanuele SCAGLIUSI che per impegni istituzionali non hanno potuto prendere parte al Family.

Tutti i partecipanti, punto di riferimento in Parlamento per le tematiche legate al mondo adottivo, hanno seguito con grande interesse i lavori e hanno espresso la loro volontà di farsi carico delle segnalazioni e delle proposte emerse nei focus, attraverso la richiesta al CARE di un documento programmatico sui punti emersi da sottoporre a Commissioni e tavolo tecnico sulle Adozioni, dando così un  riscontro tangibile di un serio e concreto impegno per cercare di risolvere le enormi difficoltà che tutto il sistema adozioni sta incontrando negli ultimi anni.

L’adozione deve essere concepita come principio fondante della società, come una tendenza culturale del paese, tutte le parti devono fare autocritica e aprirsi al dialogo.

Ulteriore segnale dell’impegno politico è stato l’annuncio da parte degli esponenti della maggioranza di un imminente intervento governativo sulla C.A.I., Commissione Adozioni Internazionali, che deve essere adeguata ad affrontare il calo costante delle adozioni e le numerose difficoltà incontrate dalle famiglie e dagli enti nel percorso internazionale, riacquistando un ruolo autorevole e di punto di riferimento per tutti gli attori del sistema. La notizia ha suscitato la soddisfazione dei numerosi presenti.

Significativi gli interventi dei rappresentanti del MIUR, del Ministero della Salute e del Ministero del Lavoro che hanno espresso il loro impegno ad intervenire e operare insieme sugli aspetti  e sui temi di diretta competenza, in particolare l’emanazione di circolari interpretative sui congedi malattia e sui congedi parentali a beneficio dei genitori adottivi e un’apertura sulla costituzione di un tavolo di lavoro con il CARE sulla salute del bambino adottato.

Alle 18:00 la chiusura dei lavori con la profonda soddisfazione di Monya FERRITTI, Presidente di  CARE, Coordinamento che ad oggi conta, tra i soci, 32 associazioni familiari adottive e affidatarie, importante realtà ed esempio di rete attiva e funzionante dalla parte delle famiglie adottive e affidatarie e dei loro figli, che ha dichiarato “Condividere le esperienze e gli approcci, in uno spazio di confronto, fra attori diversi del sistema adozioni, è stato uno degli obiettivi più importanti della giornata. È stato dichiarato fondamentale, da parte di tutti i partecipanti, il lavoro di rete per migliorare il percorso delle adozioni”.