PACTA SUNT SERVANDA

COMUNICATO STAMPA

DOVE SONO FINITI I SOLDI DEI RIMBORSI PER LE ADOZIONI INTERNAZIONALI?

Sembra non ci siano i soldi per i rimborsi delle adozioni avvenute dopo l’anno 2011. Eppure qualcosa non torna.
Grazie a un intenso lavoro con Lia Quartapelle nel gennaio 2014 è stata presentata la mozione 1/00326 che impegnava il Governo:

– a reperire le risorse necessarie per erogare i rimborsi relativi alle procedure di adozione ancora in sospeso (anni 2011, 2012, 2013), nonché a stabilizzarli per il futuro, attraverso un aumento delle risorse disponibili per il Fondo per le politiche della famiglia;  – a valutare la possibilità di superare il sistema dei rimborsi sostituendolo con misure fiscali idonee a sostenere le famiglie che concludono il percorso adottivo, sia per le spese sostenute durante il percorso adottivo che nel percorso di post-adozione; 
– ad assumere iniziative per aumentare la percentuale degli oneri deducibili dal reddito relativa alle spese sostenute dai genitori per l’espletamento dell’adozione e per il percorso di post-adozione dei bambini con special needs; 
– a riconsiderare l’obbligatorietà della certificazione delle spese, oggi in capo agli enti autorizzati, permettendo l’autocertificazione in merito da parte delle coppie purché idoneamente documentata; 
– a valutare di prevedere che – per quanto riguarda i Paesi che hanno ratificato la Convenzione dell’Aja – la trascrizione della sentenza nei registri dello stato civile venga effettuata esclusivamente dalla Commissione Adozioni Internazionali; 
– a prevedere la possibilità di agevolazioni relative ai congedi parentali, anche spostando il limite temporale in cui godere dei permessi non retribuiti, ampliando la normativa vigente (link). 

I fondi in effetti sono stati trovati e ne dava notizia l’allora Ministro Maria Elena Boschi sia durante un’interrogazione parlamentare (link)  sia precedentemente con una lettera alle famiglie (link).

E DUNQUE, CHE FINE HANNO FATTO I SOLDI DEI RIMBORSI?

Il Coordinamento CARE, che nelle ultime ore ha raccolto la dissenso di moltissime famiglie, monitorerà il processo sino alla conclusione e si farà promotore di ogni azione utile alla risoluzione della questione.