Coordinamento CARE

Coordinamento delle Associazioni familiari Adottive e Affidatarie in Rete

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri
Home Altre attività Il Manifesto per una nuova legge dell’adozione internazionale: un proclama irragionevole e allarmante

Il Manifesto per una nuova legge dell’adozione internazionale: un proclama irragionevole e allarmante

Riceviamo, e volentieri pubblichiamo, il commento di Pier Giorgio Gosso, Presidente onorario aggiunto della Corte di cassazione, relativo al Manifesto sulle Adozioni Internazionali.


 Con un comunicato del 16 ottobre 2011, l’Ai.Bi., in persona del suo presidente, sferrava un durissimo attacco alla regolamentazione delle adozioni internazionali contenuta nella legislazione italiana.

Ponendo l’accento su di un lieve calo delle domande di adozione registrata nel nostro Paese nell’anno 2010 (5.576 domande, a fronte delle 5.604 dell’anno precedente), se ne indicavano le ragioni nei costi dispersivi e nella lentezza e macchinosità dell’iter adozionale, per reagire ai quali era presentato come indispensabile “un risanamento” delle procedure di adozione che consentisse di uscire dalla crisi demografica in atto, così promuovendo “la rinascita dei consumi”. Per far ciò, si dovevano svecchiare i principi a base dell’adozione finora seguiti, sottraendo innanzi tutto al Tribunale per i minorenni la competenza a selezionare l’idoneità delle coppie (“unico caso nella civile Europa….questo mezzo puzza ancora di medioevo”), per passare “dai secoli bui dell’adozione internazionale” a “un’adozione moderna, gratis e a tempo zero”.

I medesimi concetti erano ripresi dalla stessa associazione, in toni ancora più accesi, in un successivo comunicato del 3 maggio 2012, che perorava “l’introduzione anche in Italia dell’idoneità amministrativa” all’adozione internazionale, “eliminando la guida, ormai divenuta superflua, dei Tribunali per i Minorenni”, colpevoli - questi ultimi - di concentrare sulle coppie aspiranti all’adozione delle “attenzioni inquisitorie”. [...]

Il testo completo si può leggere qui

 

 

 

 

smaller text tool iconmedium text tool iconlarger text tool icon
 
FacebookTwitterGoogle BookmarksLinkedinRSS FeedPinterest
ado_15.jpg

In evidenza

Banner


Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento del sito. Se vuoi saperne di più consulta la privacy policy.

Accetto i cookie da questo sito.