Manca una firma: al via il nuovo anno scolastico senza le linee guida sull’inserimento scolastico dei minori adottati. Grande delusione delle famiglie adottive


Che fine hanno fatto le linee guida su inserimento e proseguimento scolastico per i minori adottati? Il primo passo del percorso era stato l’approvazione nel mese di febbraio 2014 della circolare n. 338 da parte del Ministero dell’Istruzione, con la quale si stabiliva la possibilità per i bambini stranieri giunti in Italia prima dei sei anni tramite un’adozione internazionale, di ritardare l’ingresso alla scuola primaria, prolungando la propria permanenza alla scuola dell’infanzia.

Una misura prevista non tanto per  ‘parcheggiare’ bambini, ma per consentire loro di equipaggiarsi adeguatamente, dal punto di vista psico-affettivo e linguistico prima entrare in quel sistema di relazioni e regole sociali che è la scuola.

Sul tema si era espressa Monya Ferritti, presidente del Care, che aveva dichiarato: «Siamo molto soddisfatti. Questa circolare è il frutto di un lavoro durato tre anni, ma è il primo step. Il secondo obiettivo sarà emanare le Linee Guide ministeriali relative al benessere degli alunni adottati, per le scuole di ogni ordine e grado».

Un obiettivo, quello dell’approvazione delle linee guida, che la burocrazia sembra avere stoppato a un passo dal traguardo. E che sa di beffa. Monya Ferritti si è espressa nuovamente sul tema per chiedere che la firma avvenga quanto prima: “Si tratta di un lavoro molto lungo e complesso, quello sulle linee guida, che abbiamo terminato prima dell’estate. Abbiamo avuto come Coordinamento Care l’ottima collaborazione da parte dei funzionari del Ministero dell’Istruzione. Ci saremmo aspettati la firma del ministro prima dell’avvio dell’anno scolastico, così da dare la possibilità alle famiglie adottive di vedere compiuto il percorso e consentendo a famiglie, dirigenti scolastici e insegnanti di mettere a frutto l’accoglienza dettata dalle linee guida. Chiediamo – ha concluso Ferritti – che vengano firmate quanto prima.”

Paradossale che una firma impantani ai blocchi di partenza un intero sistema di accoglienza già pronto a funzionare. Bisogna fare presto, quindi, per garantire ai circa 3mila figli adottivi (in adozione internazionale) che ogni anno entrano nel circuito scolastico di ricevere la giusta accoglienza che meritano.