La proposta, nata da un’iniziativa del Coordinamento CARE e costruita insieme all’On. Chiara Tenerini, modifica l’articolo 26 del Testo Unico sulla maternità e paternità e riconosce cinque mesi di congedo fin dal primo effettivo ingresso del minorenne in famiglia nei casi di adozione, affidamento familiare, affidamento preadottivo e collocamento temporaneo o provvisorio.
Attualmente la normativa riconosce cinque mesi di congedo nei casi di adozione e tre mesi nei casi di affidamento familiare. La disciplina dei tre mesi viene applicata anche ai collocamenti temporanei disposti dal Tribunale per i minorenni durante i procedimenti di adottabilità. In questi casi il bambino può vivere già stabilmente nella famiglia che lo ha accolto, mentre la definizione del suo status giuridico può richiedere molti mesi e talvolta anni.
La proposta assume come riferimento l’effettivo ingresso del minorenne in famiglia e interviene quindi su una disparità che riguarda bambini e bambine accolti attraverso percorsi giuridici diversi. La modifica avrebbe un impatto significativo anche sull’affidamento familiare, portando da tre a cinque mesi il congedo riconosciuto agli affidatari.
Il testo della proposta di legge C. 3011 è disponibile sul sito della Camera dei Deputati.
La proposta sarà presentata martedì 22 settembre alle ore 10.00 presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati. Interverrà Anna Guerrieri, Presidente del Coordinamento CARE.