
Il Coordinamento CARE in queste settimane di attenta osservazione della situazione delle famiglie in RDC, in ascolto delle stesse e in collegamento con tutte le istituzioni interessate, individua alcuni punti nodali da mettere in rilievo.
Il primo problema, che le famiglie in questo istante si trovano ad affrontare, è quello del rinnovo dei visti. Le famiglie arrivate per prime in RDC hanno già rinnovato i visti che sono nuovamente in scadenza o scaduti. I visti avrebbero dovuto essere rinnovati alla scadenza, ma i successivi eventi, fra cui il tentativo di colpo di Stato del 30 dicembre, lasciano il quesito aperto che dovrebbe essere risolto in seguito alla ripresa della apertura degli uffici della DGM, ieri probabilmente chiusi per gli eventi intercorsi.
Il Coordinamento CARE continua a ritenere importantissima la presenza delle autorità italiane accanto alle famiglie adottive in RDC nella forma del sostegno economico (Fondo di Solidarietà) per facilitare la permanenza a Kinshasa a chi sceglierà di restare nel paese vicino ai figli per tutto il tempo necessario.
Il Coordinamento CARE, pone infine l’attenzione sulla centralità della futura visita della delegazione congolese in Italia, così come richiesto da moltissimo tempo. Si ritiene, infatti, questa visita, che ci si augura coinvolgerà tutte le istituzioni preposte ad occuparsi di adozione in RDC inclusi gli alti livelli della DGM, come il punto cruciale di svolta per tutte le famiglie attualmente coinvolte a Kinshasa e per quelle in attesa in Italia.
Il Coordinamento CARE desidera infine sottolineare l’estrema delicatezza della situazione in cui azioni improvvisate o non coordinate possono rivelarsi controproducenti per le famiglie stesse e per questo motivo la linea di azione che contraddistingue il CARE e tutte le Associazioni familiari aderenti in questa situazione è modulata sull’attenzione all’efficacia effettiva. Infatti il CARE continua il suo capillare lavoro di attenzione alle famiglie, di lavoro con le istituzioni, di sollecitazioni della politica, al fine di arrivare a una soluzione rispettosa degli interessi dei bambini, delle famiglie e delle leggi dei Paesi.