

Il Coordinamento CARE e ANFAA propongono una modifica alla normativa che disciplina attualmente la malattia del figlio adottivo o del minore affidato ai sensi della legge n.184/1983 e smi.
La questione, propostaci da alcuni nostri associati e che ci sta particolarmente a cuore, riguarda la sperequazione attualmente esistente che porta uno svantaggio a chi abbia adottato o accolto in affidamento familiare bambini già grandicelli, che presentano patologie. Nei confronti di costoro, infatti, l’attuale normativa risulta penalizzante poiché sebbene entrambi i genitori abbiano diritto ad astenersi dal lavoro per malattie del figlio di età non superiore a 3 anni elevato a 6 anni per il caso di minori adottati e affidatie, in caso di malattia del bambino si ha diritto a soli 5 giorni l’anno.
A causa della complessità della realtà delle adozioni internazionali e nazionali e dell’affido eterofamiliare il Coordinamento CARE e ANFAA propongono di spostare il limite temporale entro il quale poter fruire del periodo di tre anni complessivi di permessi non retribuiti in caso di malattia del bambino, sino agli otto anni dall’ingresso in famiglia (comunque non oltre la maggiore età) in modo analogo al congedo parentale od al suo prolungamento.