
In una nota ministeriale ilĀ MIURĀ ha inteso fornire ulteriori chiarimenti in merito alla non corretta interpretazioneĀ del comma 16 della legge 107/2015 di Riforma su “La Buona ScuolaāĀ che ha generato forti preoccupazioni tra dirigenti scolastici, docenti e genitori.
“La finalitĆ del suddetto articolo non ĆØ, dunque, quella di promuovere pensieri o azioni ispirati ad ideologie di qualsivoglia natura, bensƬ quella di trasmettere la conoscenza e la consapevolezza riguardo i diritti e i doveri della persona costituzionalmente garantiti, anche perĀ raggiungere e maturare le competenze chiave di Cittadinanza, nazionale, europea e internazionale, entro le quali rientrano la promozione dell’autodeterminazione consapevole e del rispetto dellaĀ persona, cosi come stabilito pure dalla Strategia di Lisbona 2000. Nell’ambito delle competenze che gli alunni devono acquisire, fondamentale aspetto riveste l’educazione alla lotta ad ogni tipo diĀ discriminazione, e la promozione ad ogni livello del rispetto della persona e delle differenze senzaĀ alcuna discriminazione.Ā Si ribadisce, quindi, che tra i diritti e i doveri e tra le conoscenze da trasmettere non rientrano in nessun modo nĆ© “ideologie gender” nĆ© l’insegnamento di pratiche estranee al mondo educativo.”
Inoltre, “Alla luce di tale quadro normativo di rifermento, il MIUR intende supportare e sostenere attivamente i tanti studenti, docenti e dirigenti scolastici impegnati nel difficile lavoro quotidiano, affrontando le problematiche relative a tutte le forme di discriminazione e contrastando ogni forma di violenza e aggressione contro la dignitĆ della persona. In tale ambito, alle scuole spetta il compito ā nelle forme e modalitĆ che riterranno più opportune ed efficaci e che individueranno, sulla base dell’autonomia didattica e gestionale loro attribuita, di predisporre azioni nel rispetto di linee di indirizzo generale che saranno appositamente divulgate dal MIUR. Tali linee – che saranno elaborate con il contributo di rappresentanti di associazioni ed esperti riuniti in un apposito tavolo di lavoro che sarĆ istituito presso il Miur – saranno utili a monitorare e supportare le scuole nelle azioni previste dal comma 16 dell’art I della L. 107/2015, anche verificando l’attuazione del piano straordinario contro la violenza sessuale e di genere, esclusivamente per la parte di competenza dell’istruzione”.
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