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Copertina del dossier del Coordinamento CARE “Adozione e affido. Otto priorità per le politiche del Paese”

Il Coordinamento CARE ha inviato alle segreterie dei partiti politici il documento Adozione e affido. Otto priorità per le politiche del Paese, con l’obiettivo di aprire un confronto sulle politiche nazionali per l’adozione, l’affidamento familiare e la tutela dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, anche in vista delle elezioni politiche del 2027.

Il documento nasce dall’esperienza delle 40 associazioni familiari che aderiscono al Coordinamento CARE, una rete che coinvolge circa 25.000 famiglie adottive e affidatarie in tutta Italia, e individua alcune questioni fondamentali sulle quali è necessario un impegno concreto delle istituzioni e delle forze politiche.

Negli ultimi anni il sistema dell’adozione e dell’affidamento familiare ha attraversato trasformazioni profonde. Sono cambiati i bisogni dei bambini e delle bambine accolti, le caratteristiche delle famiglie, il quadro normativo e le condizioni nelle quali i servizi sono chiamati a operare.

A questi cambiamenti non sempre hanno corrisposto politiche e strumenti adeguati.

Le famiglie che accolgono assumono una responsabilità fondamentale e non devono essere lasciate sole. Garantire il diritto di bambine e bambini, ragazze e ragazzi a crescere in relazioni familiari capaci di accompagnarli e proteggerli richiede servizi stabili, sostegni continuativi e una responsabilità pubblica riconosciuta.

Le otto priorità del Coordinamento CARE

1. Accompagnare le famiglie nel tempo. Garantire servizi territoriali dedicati, équipe integrate e sostegni continuativi, rendendo strutturale il post-adozione e assicurando accompagnamento alle famiglie affidatarie lungo tutto il progetto di accoglienza.

2. Rendere effettiva la parità delle famiglie adottive e affidatarie. Adeguare congedi, tutele lavorative e misure di welfare ai bisogni delle famiglie, riconoscendo anche i primi mille giorni dall’ingresso di un bambino in famiglia.

3. Garantire il diritto alla salute. Definire Linee guida sanitarie nazionali, rafforzare la formazione dei professionisti e garantire continuità assistenziale e pieno accesso alle cure.

4. Garantire il diritto allo studio e alla formazione. Assicurare l’applicazione delle Linee di indirizzo nazionali, la formazione del personale scolastico e percorsi di accompagnamento verso l’autonomia per ragazze e ragazzi fuori dalla famiglia di origine.

5. Rilanciare e qualificare l’affido familiare. Promuovere un piano nazionale per l’affidamento familiare, rafforzare i servizi, sostenere le famiglie di origine e affidatarie e garantire continuità alle relazioni affettive significative.

6. Adeguare il sistema dell’adozione ai cambiamenti normativi. Avviare una revisione organica della legge 184/1983, dando attuazione ai nuovi orientamenti giuridici sull’adozione aperta, sulla continuità dei legami e sull’accesso delle persone singole, rafforzando la preparazione e l’accompagnamento delle famiglie.

7. Riconoscere l’associazionismo familiare come parte della costruzione delle politiche. Garantire una partecipazione strutturale delle associazioni e dei coordinamenti nazionali alla programmazione, alla formazione, al monitoraggio e alla valutazione delle politiche.

8. Una politica nazionale fondata su dati, continuità e responsabilità. Rendere pienamente operativa la banca dati nazionale prevista dalla legge 149/2001 e assicurare rilevazioni aggiornate, sistematiche e comparabili sull’adozione nazionale e sull’affidamento familiare.

Una richiesta di confronto alle forze politiche

Con l’invio del documento alle segreterie dei partiti, il Coordinamento CARE chiede che adozione e affidamento familiare siano riconosciuti come ambiti strutturali delle politiche per l’infanzia, l’adolescenza e le famiglie.

L’obiettivo è favorire l’inserimento delle otto priorità nei programmi politici e promuovere impegni che possano tradursi in interventi normativi, amministrativi e finanziari concreti e verificabili.

Il Coordinamento CARE mette a disposizione delle forze politiche l’esperienza delle proprie associazioni e delle famiglie che rappresenta, nella convinzione che la costruzione di politiche efficaci richieda un confronto continuativo tra istituzioni, professionisti e associazionismo familiare.

Il documento integrale è disponibile per la consultazione e il download.

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