La scelta di Benedetta Rossi e Marco Gentili di raccontare pubblicamente l’incontro con le loro due figlie, adottate in Costa Rica, ha riportato l’attenzione sull’adozione internazionale e, insieme, su alcuni dei luoghi comuni che ancora la accompagnano.
In un’intervista di Sara De Carli per VITA, Anna Guerrieri, presidente del Coordinamento CARE, racconta che cosa significa oggi avvicinarsi all’adozione internazionale: un percorso che nasce dal diritto di ogni bambino e bambina a crescere in una famiglia e che si svolge esclusivamente attraverso procedure e canali istituzionali.
L’adozione internazionale è profondamente cambiata: oggi riguarda prevalentemente bambini più grandi, spesso fratelli, e in molti casi bambini con bisogni speciali. Per questo sono fondamentali una preparazione consapevole e un accompagnamento che non si esaurisca con l’ingresso in famiglia.
Nell’intervista si affrontano anche alcuni dei falsi miti più diffusi sull’adozione internazionale, il principio della residualità, il ruolo delle associazioni familiari, l’importanza della scuola e la necessità di sostenere le famiglie nel tempo, a partire dai primi mille giorni dall’ingresso in famiglia.
Perché il viaggio dell’adozione non termina con l’incontro: è proprio da lì che comincia.