L’adozione è cambiata profondamente negli ultimi anni. Sono cambiati i percorsi dei bambini e dei ragazzi, l’età all’ingresso in famiglia, i bisogni di cui sono portatori, le forme dei legami familiari e le persone che possono rendersi disponibili ad adottare. A questi cambiamenti devono corrispondere politiche e sistemi di welfare capaci di riconoscere concretamente il tempo e le specificità dell’adozione.
In un articolo pubblicato sul sito di Genitori si diventa, Anna Guerrieri, presidente del Coordinamento CARE, propone una lettura delle trasformazioni in corso e delle questioni che ne derivano: dall’accompagnamento delle famiglie ai congedi e alle misure di sostegno alla genitorialità, dalla salute alla scuola, fino ai problemi amministrativi e alla necessità di riconoscere il ruolo dell’associazionismo familiare nella costruzione delle politiche.
Al centro, una prospettiva che il Coordinamento CARE porta avanti da tempo: accanto ai primi mille giorni di vita, occorre riconoscere l’importanza dei primi mille giorni dall’ingresso in famiglia per i bambini e i ragazzi con background adottivo.
Le tutele pensate per tutte le famiglie devono essere realmente accessibili anche quando la genitorialità non comincia con la nascita.