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COMUNCATO STAMPA - RICHIESTE AVANZATE DALLE AUTORITA' UCRAINE PER IL RIENTRO DI ALCUNI MINORI EVACUATI DURANTE LA GUERRA

COMUNICATO STAMPA

Bambini ucraini, Coordinamento CARE: “le richieste di rientro richiamano l’attenzione sulla tutela dei diritti dei minori nelle emergenze umanitarie.”

A oltre quattro anni dall’inizio della guerra in Ucraina, il Coordinamento CARE richiama i principi di tutela dell’infanzia già espressi nel marzo 2022: distinguere l’accoglienza temporanea dall’abbandono, garantire tracciabilità, conservare la documentazione personale e mantenere il raccordo con le autorità ucraine.

Roma, 6 luglio 2026 – Le recenti richieste avanzate dalle autorità ucraine per il rientro di alcuni minori evacuati durante la guerra hanno riportato al centro del dibattito una questione cruciale: come garantire la piena tutela dei diritti di bambini, bambine e adolescenti coinvolti nei conflitti?

Tra le vicende che hanno riacceso l’attenzione pubblica vi è anche quella del ragazzo ucraino la cui adozione, pronunciata dal Tribunale per i minorenni di Lecce, è oggi contestata dalle autorità ucraine.
Il Coordinamento CARE non entra nel merito dei singoli procedimenti né esprime valutazioni sulle decisioni delle autorità competenti. Ritiene però necessario richiamare alcuni principi fondamentali di tutela dell’infanzia nelle situazioni di emergenza umanitaria.
«Le richieste avanzate in queste settimane dalle autorità ucraine confermano quanto fosse necessario, fin dall’inizio della guerra, mettere al centro i diritti dei minorenni, la tutela dei loro legami familiari e il rispetto della loro identità», dichiara Anna Guerrieri, Presidente del Coordinamento CARE. «Non si tratta solo di mettere un minorenne al sicuro. Si tratta di proteggerlo senza fargli perdere la propria storia.»
QUI IL COMUNICATO INTEGRALE DEL COORDINAMENTO CARE