
Nel corso della seduta n. 264 del Parlamento Italiano di Martedì 15 Luglio è stata discussa e approvata la Mozione 1-00326 presentata da QUARTAPELLE PROCOPIO, SANTERINI ed altri che sollecita il governo a impegnarsi su numerosi temi relativi all’adozione internazionale.
Finalmente le 23 Associazioni famigliari del Coordinamento CARE hanno trovato il giusto ascolto da parte dei deputati nelle istanze sollevate durante i vari incontri intercorsi a partire da Dicembre 2013.
I punti sollevati dal Coordinamento CARE e raccolti nella mozione sono stati numerosi e hanno dato sostanza a una legittima richiesta al Governo che poggia così le basi sull’esperienza concreta delle famiglie adottive maturata anche nel continuo dibattito interno alle nostre associazioni. A proposito della situazione specifica in Repubblica Democratica del Congo, cogliamo l’occasione, una volta di più, per ricordare l’attesa di tante famiglie che, con sentenza passata in giudicato, mantengono i loro figli nel paese senza poterli ancora portare a casa.
Su sollecitazione di migliaia di famiglie, il Coordinamento CARE ha richiesto con chiarezza e da subito il rifinanziamento del Fondo Adozioni. Infatti molte famiglie hanno iniziato l’iter adottivo anche facendo riferimento alla possibilità di rimborso delle ingenti spesi adottive. Non bisogna poi dimenticare che in questo momento di crisi economica molte famiglie hanno acceso mutui o hanno impegnato il TFR per anticipare tutte le spesedell’iter adottivo e non sono poche le famiglie che hanno dato avvio alle procedure in una determinata condizione professionale che poi è variata a causa della crisi nel corso del tempo.
Da tempo chiediamo investimenti sulla fase post-adozione di cui, grazie alle centinaia di gruppi di mutuo aiuto realizzati, abbiamo pratica ampia e competente. Crediamo, infatti, che il post-adozione sia la vera cartina di tornasole dell’intero sistema adozioni e ancora oggi è troppo spesso trascurato dagli altri attori del sistema che non ne comprendono l’enorme valore preventivo nei confronti di disgregazioni familiari o eventuali fallimenti adottivi.
Il Coordinamento CARE da due anni rappresenta le associazioni familiari alla Commissione Adozioni Internazionali e in questo breve lasso di tempo ha iniziato a portare all’attenzione della Commissione alcuni temi di interesse delle nostre famiglie, ad esempio la revisione dei costi delle procedure italiane ed estere, un modello di contratto unico per tutti gli EA, una modifica alle procedure delle cosiddette coppie pilota nei nuovi paesi (non più di 5 coppie e audizione ad adozione conclusa prima di dare il via libera alle adozioni nel paese), una maggiore attenzione alle indagini longitudinali che possono fornire informazioni fondamentali sullo stato di salute del sistema adozioni nel tempo, estrema cautela con tutti quei sistemi che presuppongono trasferimenti dei bambini in Italia per periodi di avvicinamento prima di procedere con la scelta o meno da parte della coppia di finalizzare l’adozione.
Questa mozione è l’inizio di un percorso che ha la finalità di individuare e realizzare prassi in rete tra istituzioni, privato sociale e organismi competenti a favore dei bambini e delle bambine che hanno diritto a crescere in un famiglia e a trovare accoglienza sociale reale. Questi sono i cambiamenti concreti che vanno messi in atto e li salutiamo positivamente come abbiamo accolto positivamente la fase conclusiva del grande lavoro realizzato dell’associazionismo famigliare con il MIUR sul tema scuola e adozione centrale alla buona integrazione.