In questi giorni, finalmente,Ā il Ministro dellāIstruzione e del Merito, Giuseppe Valditara ha firmato il nuovo documentoĀ adozione e scuola: LINEE DI INDIRIZZO PER FAVORIRE IL DIRITTO ALLO STUDIO DELLE ALUNNE E DEGLI ALUNNI CHE SONO STATI ADOTTATI 2023.
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Anche in questo caso, come nel 2014, la spinta dal basso da parte dellāassociazionismo familiare adottivo, ĆØ stata fondamentale e il Coordinamento CARE ha monitorato tutto il percorso facendo sempre arrivare la voce e le preoccupazioni delle famiglie alle Istituzioni.
Il Ministero dellāIstruzione e la Commissione per le Adozioni Internazionali, grazie al Protocollo del 22 Novembre 2021, hanno quindi promosso lāesigenza di adeguare le Linee di Indirizzo del 2014 alle necessitaĢ attuali dei bambini e dei ragazzi con background adottivo (etĆ di ingresso in famiglia sempre più elevata; incremento percentuale di minori adottati con bisogni speciali; cambiamenti progressivi dellāistituto dellāadozione nazionale; ecc.), di inserirle nel contesto attuale della scuola, rinnovato sia dalle recenti riforme dellāistruzione (L. 107/2015, D. lgs 65/2017, e seguenti) sia dai nuovi dispositivi messi a punto dal Ministero stesso e dallāAutoritĆ Garante per lāinfanzia e lāadolescenza (Linee guida per il diritto allo studio delle alunne e degli alunni fuori dalla famiglia di origine; 11/12/2017) e di rafforzare la collaborazione istituzionale in tema di formazione.
La revisione del documento iniziale, attuata dal Tavolo Paritetico previsto dal Protocollo del 22 Novembre 2021 ĆØ stata frutto di un lavoro che ha tenuto conto delle criticitĆ emerse negli anni intercorsi dalla firma del primo documento ed ha voluto sia razionalizzare quanto in esso contenuto sia intervenire a chiarire passaggi che potevano lasciare dubbi interpretativi. Quindi, pur lasciando intatta lāanima e il corpus del documento precedente, svariati sono stati gli interventi da evidenziare.
Il sistema integrato 0-6
Nella revisione viene citato il Sistema integrato 0-6 (Decreto Legislativo 65, 2017). Citare la variegata galassia che va dai nidi e micronidi alle scuole dellāinfanzia statali paritarie a gestione pubblica o privata era importantissimo perchĆ© molte segnalazioni erano arrivata al Coordinamento CARE di scuole dellāInfanzia che dicevano di non avere nulla a che fare con le Linee di indirizzo semplicemente perchĆ© non vi erano ricomprese. Ora sono ricomprese esplicitamente e questo significa che quanto indicato nelle prassi amministrative le riguarda, con particolare attenzione al tema della possibile deroga dellāobbligo (per quei bambini e bambine che ne hanno bisogno) e al tema della gestione dei dati dei bambini e delle bambine nei primi passaggi dei percorsi di adozione nazionale.
Adozione nazionale ... e non solo
Le Linee di indirizzo hanno riguardato da subito sia lāadozione nazionale che quella internazionale, tuttavia, se nel 2013/14 lāadozione internazionale prevaleva numericamente su quella nazionale, negli anni tutto questo ĆØ cambiato. Sono cambiati i rapporti numerici ma ĆØ cambiata anche lāadozione nazionale stessa.
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Le adozioni nazionali, ad esempio, possono riguardare bambini e bambine che, nati e nate allāestero, sono arrivati in Italia con o senza famiglie e si vengono poi qui, nel nostro Paese, a trovarsi in situazioni cosƬ complesse e difficili (a causa di incuria, abusi o maltrattamenti) da essere dichiarati e dichiarate adottabili. Sebbene la loro sia una adozione nazionale, buona parte della loro vita si eĢ svolta fuori dallāItalia, in un altro contesto culturale, a contatto con altri sistemi scolastici (se scolarizzati).
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Non va nemmeno sottovalutato il fenomeno delle adozioni internazionali repentinamente interrotte. Si tratta, a volte, di bambini e ragazzi presi in carico dai sistemi di tutela italiani quando ancora non hanno avuto modo apprendere la nuova lingua, entrare in classe, comprendere il mondo in cui sono arrivati o che sono qui da davvero molto poco temo (anche solo un anno).
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Le adozioni nazionali, infine, riguardano sempre più spesso preadolescenti e adolescenti, ragazzi e ragazze che hanno vissuto passaggi tortuosi con le proprie famiglie di origine, che hanno vissuto a lungo in comunitĆ e che arrivano allāadozione dopo progetti di affido che si sono interrotti. Non ĆØ affatto infrequente il fenomeno delle adozioni aperte (con contatti con parti delle famiglie di origine) o il fenomeno in cui ampie fratrie vengano suddivise tra famiglie che adottano nazionalmente con obbligo di frequentazione. Si tratta di situazioni particolarmente delicate e di cui va tenuto conto in ogni aspetto della loro vita, anche quello scolastico.
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Era importante che la revisione delle Linee di indirizzo citasse ed includesse tutte queste possibilitĆ e specificasse. come in tutti questi casi, ma anche altri, le forme di flessibilitĆ giĆ applicate per lāadozione internazionale, continuino a valere (per esempio la possibilitĆ , quando necessario, di poter derogare lāobbligo scolastico e permanere un anno in più alla scuola dellāInfanzia). Troppe erano le segnalazioni di disattenzione in questo senso.
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Un punto nevralgico su cui la revisione ha insistito ĆØ stato quello della gestione dei dati sensibili per quel che riguarda le fasi del collocamento provvisorio prima e dellāaffidamento preadottivo poi āa rischio giuridico. Fondamentale ĆØ lāinclusione in tutto il documento della dicitura stessa di collocamento provvisorio affinchĆ© mai più le scuole esitino nella gestione e nella tutela dei dati davanti a questo modo di esprimere lāinizio di un percorso di adozione nazionale.
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Citiamo il testo della revisione integralmente:
Ā Parimenti, la famiglia che adotta nazionalmente può dover affrontare lunghe fasi intermedie in cui i bambini e le bambine sono in affidamento āprovvisorioā (affido o adozione a rischio giuridico) o in affidamento preadottivo. Talvolta tale passaggio viene anche preceduto o sostituito da una fase denominata dalla dicitura: ācollocamento provvisorioā. In tali passaggi, la modalitĆ di iscrizione online del minorenne che ancora mantiene i dati anagrafici originari, ma risulta allo stesso tempo presso il domicilio degli adottanti, pone un reale rischio di tracciabilitĆ del minorenne stesso e della famiglia cui ĆØ stato assegnato. Non ĆØ un caso che, per evidenti motivi di riservatezza, il Tribunale per i Minorenni talvolta vieti espressamente di diffondere i dati del bambino. Per tale motivazione, anche per gli alunni/studenti in fase di collocamento provvisorio, lāiscrizione ĆØ effettuata dalla famiglia affidataria direttamente presso lāistituzione scolastica prescelta. GiĆ nelle FAQ sullāiscrizione online 2014, dāaltra parte, veniva specificato che anche in tali contesti āstante la particolare situazione, al fine di garantire protezione e riservatezza ai minori, lāiscrizione viene effettuata dalla famiglia affidataria recandosi direttamente presso lāistituzione scolastica presceltaā, quindi senza dover obbligatoriamente usare la piattaforma delle iscrizioni online. Per gli alunni in collocamento provvisorio ĆØ opportuno creare un codice fiscale provvisorio per garantire la necessaria riservatezza sui dati anagrafici di origine.
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Sulla creazione di un codice fiscale provvisorio va segnalato che giĆ il documento originario prevedeva, nel caso dellāadozione internazionale, che:
Ā La famiglia che adotta internazionalmente, tuttavia, può trovarsi ad iscrivere il bambino o il ragazzo e in una fase in cui lāiter burocratico che porta alla formalizzazione dellāadozione non ĆØ ancora completato. La famiglia, pertanto, potrebbe non essere subito in possesso del codice fiscale del minore o di tutta la documentazione definitiva. La presentazione della domanda di iscrizione online ĆØ comunque consentita anche in mancanza del suddetto codice fiscale. Una funzione di sistema, infatti, permette la creazione di un ācodice provvisorioā, che, appena possibile, lāistituzione scolastica cui ĆØ diretta lāiscrizione on line dovrĆ sostituire sul portale SIDI con il codice fiscale definitivo, avvalendosi dei documenti presentati dalla famiglia in grado di certificare lāadozione avvenuta allāestero (Commissione Adozioni Internazionali, Tribunale per i Minorenni).
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Questa funzione provvisoria si applica ora anche ai contesti iniziali delle adozioni nazionali.
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In merito allāadozione internazionale la revisione del documento prevede anche quanto segue:
Ā Eā da segnalare che esistono situazioni di adozione internazionale simili a quanto appena descritto (ndr: si fa riferimento ai casi in nazionale). Alcuni bambini provengono da paesi di origine che impongo un periodo di affido preadottivo o per i quali i tempi di definizione della documentazione in Italia richiede svariati mesi. Anche in tale contesti i documenti e i codici fiscali originari assegnati ai bambini contengono informazioni sulle loro origini e mettono a rischio la loro privacy. Per tali situazioni la prassi suggerita ĆØ la stessa di quella suggerita per lāadozione nazionale sia per le modalitĆ di iscrizione sia per la gestione dei cognomi e di tutto ciò che riguarda la parte anagrafica.
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Quando si parla di scelta della classe di ingresso si sottolinea che:
Il Dirigente deciderĆ la classe dāinserimento in accordo con la famiglia, recependo, se presenti, i pareri dei professionisti che seguono la famiglia stessa, considerando anche la possibilitĆ , in casi particolari (ad es. carente scolarizzazione pregressa, lingua dāorigine molto diversa dallāitaliano) di procedere ad un inserimento in una classe inferiore di un anno a quella corrispondente allāetĆ anagrafica, anche se presunta. Tale eventualitĆ potrebbe risultare necessaria anche per specifici casi di bambini e bambine adottati nazionalmente (quando, ad esempio, si tratta di bambine e bambini arrivati non accompagnati per migrazione in Italia, per adozione internazionale fallita o in altre situazioni peculiari).
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Quando si tratta di documenti sanitari viene attenzionato quanto segue:
Particolare attenzione va posta nel caso degli alunni e delle alunne in affidamento o collocamento a rischio giuridico nel caso in cui abbiano certificazioni ai sensi delle Leggi 170/2010 e 104/1992. In tali casi la documentazione sanitaria può riportare nome e cognome dāorigine. Il Dirigente acquisirĆ la documentazione e procederĆ a stabilire modalitĆ atte a proteggere la privacy degli alunni come giĆ descritto nelle parti precedenti.
Aspetti linguistici: ancora
Grande attenzione viene data nella revisione agli aspetti linguistici per gli alunni e le alunne con storie di adozione internazionale. In particolare sottolineiamo:
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Per gli alunni che frequentano la scuola secondaria di primo grado ĆØ possibile, se necessario, sostituire, anche temporaneamente, le due ore settimanali di insegnamento della seconda lingua straniera con il potenziamento dellāitaliano o della lingua di scolarizzazione (Decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 2009, n. 89, articolo 5; decreto ministeriale 3 ottobre 2017, n. 741, articolo 9, comma 4). In tal caso, laddove la necessitĆ di tale sostituzione si sia prolungata nel tempo e non sia possibile procedere alla valutazione degli apprendimenti riferiti alla seconda lingua straniera, lo svolgimento dellāesame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione non comprenderĆ la prova scritta relativa alla seconda lingua straniera, senza inficiare la validitĆ del titolo di studio conseguito.
Il ruolo della Commissione Adozioni Internazionali
Di concerto con il Ministero dellāistruzione e del merito attiva percorsi per diffondere negli istituti scolastici le āLinee di indirizzo per favorire il diritto allo studio delle alunne e degli alunni che sono stati adottatiā provvedendo anche alla loro traduzione nelle lingue dei principali Paesi di origine degli alunni e degli studenti arrivati per adozione internazionale; propone corsi di formazione per dirigenti e docenti, attivitĆ informative per la comunitĆ educante e per la collettivitĆ da proporre con regolaritĆ nel tempo, coinvolgendo occasionalmente anche i Tribunali per i Minorenni e i Servizi socioassistenziali; provvede alla realizzazione di guide/opuscoli sul tema dellāadozione ad uso delle scuole italiane.
Linguaggio e paradigmi
La revisione delle Linee di Indirizzo ha significato anche una profonda revisione linguistica. Eā stata fatta, ad esempio,Ā la scelta di tentare di evitare di usare locuzioni come ābambino adottivoā o ābambino adottatoā optando invece per ābambino o ragazza che sono stati adottatiā. La persona āeĢ stata adottataā e non eĢ più qualificata in quanto adottata ma come persona per cui l’adozione ĆØ un dato “storico”. Fa parte della sua storia, non ne qualifica l’essenza.
Tale scelta ha mosso costantemente chi interveniva nella revisione sperando che il documento stesso potesse offrire, anche implicitamente, a lettori e lettrici parole nuove per parlare di adozione.
Parimenti grande attenzione ĆØ stata posta nel rappresentare la pluralitĆ di contesti di vita degli alunni e delle alunne con background adottivo: ĆØ stato sottolineato in tutto il documento come alcuni e alcune possano avere bisogni specifici mentre altri non ne abbiano affatto e che quindi il riconoscimento di un bisogno educativo speciale debba avvenire solo qualora necessario.
Il fenomeno stesso dei bambini e delle bambine con storie di adozione e bisogni specifici ĆØ stato corredato dei dati recenti e quindi contestualizzato.
La documentazione
La scelta di mettere in chiaro tutti gli allegati alle LINEE DI INDIRIZZO PER FAVORIRE IL DIRITTO ALLO STUDIO DELLE ALUNNE E DEGLI ALUNNI CHE SONO STATI ADOTTATI 2023 ĆØ una scelta particolarmente utile e importante per tutti gli e le insegnanti e per tutti i genitori.
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I documenti sono ora facilmente disponibili a tutti in ogni parte. E’ stato anche aggiunto un allegato di riferimenti normativi a rappresentare il lavoro di cucitura fatto nella revisione delle Linee di indirizzo con altri documenti.